Alberto Saroldi ” AIHV22-The glassmakers from Altare across the Atlantic, from Europe to South America”. 22nd Congress of the Association Internationale pour l’Histoire du Verre & ICOM Glass Annual Meeting 2021, 13th-17th September 2021, Lisbon, Portugal Session 16 – 17th-20th Century Glass

The glassmakers from Altare are known for spreading the art of glassblowing across the world since the 15th century, with numerous settlements outside their Italian glassmaking centre, in various European countries. Starting with the 19th century they began to move to America, Africa, and the Middle East. This presentation offers an updated overview of their activities in South America.

In 1838, during the first wave of migration from Europe to the Americas, a few months apart, two groups of glassmakers departing from Altare crossed the Atlantic to reach Peru and Brazil, and founded the first glass factories in Lima (Bormioli, Moreto, Brondi-Bosio) and Rio de Janeiro (Fábrica de Vidros São Roque), as pioneers in industrial development.

Between the second half of the 19th century and the beginning of the 20th century, during the great migration, many glassmakers from Altare moved to Argentina, Uruguay and Brazil to build glass factories on the model of the Società Artistico Vetraria of Altare, the cooperative that integrated the activities of various furnaces into a single factory and a whole production process, still using the traditional glassblowing techniques. Between 1870 and 1914, they founded, as entrepreneurs, large glass factories in Buenos Aires (La Argentina), Rosario (Lavagna-Polero), Montevideo (Cristalerías del Uruguay), São Paulo (Crystalleria Colombo) and Rio de Janeiro (Fábrica Nacional de Vidros), as well as an important stained glass studio in Porto Alegre (Casa Genta).

During the last migration in the immediate post-war period, the young people of the Gruppo Tova (Tecnici e Operai Vetrai Altaresi) moved in 1947 to Argentina. In a few years they became protagonists of the development of the hand-blown glass industry in the Province of Santa Fe, with factories in San Jorge (Saica, Altar) and San Carlos Centro (Cristalería San Carlos, La Liguria), and later in Brazil, in Recife (Zatto).

 

I vetrai altaresi sono noti per aver diffuso l’arte della soffiatura del vetro nel mondo sin dal XV secolo, con numerosi insediamenti al di fuori del loro centro vetrario italiano, in vari paesi europei. A partire dal XIX secolo iniziarono a trasferirsi in America, Africa e Medio Oriente. Questa presentazione offre una panoramica aggiornata delle loro attività in Sud America.

Nel 1838, durante la prima ondata migratoria dall’Europa alle Americhe, a pochi mesi di distanza, due gruppi di vetrai in partenza da Altare attraversano l’Atlantico per raggiungere Perù e Brasile, e fondano le prime vetrerie a Lima (Bormioli, Moreto, Brondi-Bosio) e Rio de Janeiro (Fábrica de Vidros São Roque), come pionieri dello sviluppo industriale.

Tra la seconda metà dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, durante la grande migrazione, molti vetrai altaresi si trasferirono in Argentina, Uruguay e Brasile per costruire vetrerie sul modello della Società Artistico Vetraria di Altare, la cooperativa che aveva integrato le attività dei vari forni in un intero processo produttivo e in un unico stabilimento, utilizzando ancora le tradizionali tecniche di soffiatura del vetro. Tra il 1870 e il 1914 fondarono, come imprenditori, grandi vetrerie a Buenos Aires (La Argentina), Rosario (Lavagna-Polero), Montevideo (Cristalerías del Uruguay), São Paulo (Crystalleria Colombo) e Rio de Janeiro (Fábrica Nacional de Vidros), così come un importante atelier per le vetrate a Porto Alegre (Casa Genta).

Durante l’ultima migrazione nell’immediato dopoguerra, i giovani del Gruppo Tova (Tecnici e Operai Vetrai Altaresi) si trasferiscono nel 1947 in Argentina. In pochi anni sono diventati protagonisti dello sviluppo dell’industria del vetro soffiato nella Provincia di Santa Fe, con stabilimenti a San Jorge (Saica, Altar) e San Carlos Centro (Cristalería San Carlos, La Liguria), e successivamente in Brasile, a Recife (Zatto).

 

“INVIT(r)O. Approfondimenti sul vetro dall’età antica ad oggi”

Conferenza Alessandra Marcante

 

Conferenza Amanda Zanone

 

Conferenza Tania Chinni

 

Marina Uboldi (Comitato Nazionale Italiano AIHV)
Il vetro a mosaico di età romana: frammenti da scavi archeologici a Milano.

Maria Grazia Diani (Comitato Nazionale Italiano AIHV)
Ennione e Aristeas maestri vetrai dell’antichità.

Alessandro De Blasi (Fondazione Gian Maria Oddi, Albenga)
Il Piatto Blu di Albenga, un capolavoro e i suoi misteri

 

Sara Fiorentino & Tania Chinni, Laboratorio Diagnostico, Dipartimento di Beni Culturali, Università di Bologna. Dalla forma alla materia. Percorsi di studio dei vetri archeologici. Grazie all’AIAr – Associazione Italiana di Archeometria le due giovani esperte di Archeometria raccontano con parole semplici il loro lavoro. Obiettivo è sottolineare l’importanza del dialogo tra archeologia e archeometria per dare voce agli oggetti che costituiscono la cultura materiale e che, adeguatamente inseriti nel loro contesto storico e sociale, possono raccontare la storia dell’uomo. Protagonista di questa lezione è il vetro, sotto l’aspetto delle materie prime utilizzate e delle principali tecnologie di produzione e lavorazione.

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Luciana Mandruzzato e le perle del Museo di Aquileia. Un appuntamento della serie #parlalesperto realizzata dal Museo Archeologico Nazionale di Aquileia, in cui esperti e studiosi tra i più competenti in materia presentano i “tesori” del Museo, in un’inedita anteprima di quello che sarà presto visibile al secondo piano del #MANAquileia. Luciana Mandruzzato, archeologa specializzata nello studio del vetro antico e collaboratrice preziosissima del museo,  parla di perle, coloratissime e brillanti, realizzate in vetro.

 

Alberto Saroldi, “Altare andata e ritorno: spostamenti di uomini, opere e idee nella manifattura e produzione del vetro”.  Conferenza online per il Ciclo di Conferenze “Il Confine: Limite e Opportunità” organizzato dalla Direzione Regionale Musei Liguria del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo e dall’Area Archeologica di Nervia.

Parte I – Altare e il vetro


Parte II – I vetrai di Altare nel mondo